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Intervista a Daniele Corradi: Oltre il Mondo di Lovecraft, tra Traduzione e Fantastico
Daniele Corradi, docente di letteratura italiana e latina, per anni direttore editoriale di Dario Abate Editore, ha pubblicato saggi sul fantastico di Dino Buzzati, i romanzi Non aprire quella porta e Melita Signora dei Simulacri (Dario Abate Editore, 2016, 2020), la raccolta di racconti fantastici Oltre il mondo (con premessa di Carlo Pagetti, Jouvence, 2021), il romanzo illustrato Contro, fusione sperimentale di weird, punk e dark fantasy (Carcosa Edizioni Fantastiche, 2023). Dal 1994 studia e traduce l’opera di Howard Phillips Lovecraft, mirando a una versione filologica del cosmo letterario dell’autore di Providence, con l’opera enciclopedica Cthulhu (Carcosa, 2017), il saggio Il Linguaggio di Cthulhu. Filosofia e Dizionario di H.P. Lovecraft e la nuova traduzione L’Orrore a Red Hook (entrambi Jouvence, 2019). Suoi racconti sono apparsi nelle raccolte Grimoria di “Strani Aeoni” e Disagio. Vivere e morire dopo il 2020 (entrambe Colomò, 2024). Vive e scrive a Caronno Pertusella.
LeggiIntervista ad Anthony Ryan, tra draghi, imperi ed eroi.
Un'intervista esclusiva al celebre autore fantasy Anthony Ryan, di recente uscito in Italia per Fanucci con la saga de L'alleanza d'Acciaio
LeggiAlda Teodorani: Tra Horror e Noir, il Cuore Oscuro della Letteratura Italiana
Intervista ad Alda Teodorani, una delle voci più importanti della letteratura oscura italiana.
LeggiIntervista a Francesco Corigliano: un viaggio alle radici del Weird
"Le prime difficoltà che ho incontrato nel trattare la weird fiction sono state il problema del genere e la necessità di evidenziare la specificità del weird rispetto ad altri tipi di letteratura del sovrannaturale. Mi risultava difficile tracciare una linea chiara che distinguesse ciò che era weird da ciò che non lo era, e andando avanti mi è parso che il concetto stesso di genere si adattasse poco a una letteratura così cangiante, tesa continuamente a sfidare il lettore e a porre in dubbio ogni certezza.''
LeggiIntervista a Francesca Cavallero: Un Viaggio tra Fantascienza e Realtà
"Quando scrivo i personaggi sono al centro della trama e del worldbuilding, veri e propri generatori di senso. E attorno a loro ruotano le tecnologie o gli aspetti scientifici che inserisco nella storia. Mi piace parlare di cyborg perché la trasformazione del corpo, l'ibridazione con la macchina, l'interfacciarsi con la coscienza apre a infinite prospettive evolutive, ed esplorarle dal punto di vista psicologico è fondamentale per il "colore emotivo" di un romanzo o di un racconto, che io spesso baso sui contrasti."
LeggiWeird
4 su 5
di Autori vari
2024, Dagon Press, 2024
Definire il weird è un gioco di ombre e sfumature. In letteratura è un territorio caratterizzato spesso dalla sovrapposizione e dall'ibridazione di generi e elementi fantastici, horror e fantascientifici, in cui gli autori cercano di sfuggire ai cliché convenzionali creando storie capaci di suscitare un senso di mistero, meraviglia e stranezza, offrendo così ai lettori un'esperienza letteraria fuori dagli schemi.
LeggiIntervista a Emanuela Cocco, sibilla dello scrivere di notte
Cacciatrice di refusi, penna implacabile che si muove nelle tenebre, editor e curatrice nonché autrice di riferimento dell'editoria indipendente ecco l'intervista a Emanuela Cocco
LeggiIntervista a M. Ennenbach
L'autore americano Ennebach per la prima volta in Italia con una intervista, prossimamente esordirà nel nostro paese con l'horror western La Fame Nera
LeggiIntervista allo scrittore horror canadese Steve Stred
Intervista all'autore horror canadese Steve Stred che arriverà per la prima volta in Italia nel corso del 2024, con il suo romanzo bestseller Mastodon per Independent Legions, un connubio vincente tra l'isola del Dottor Moreau e l'Area 51 nei boschi canadesi.
LeggiI Salmi dell'Apocalisse
5 su 5
di Miriam Palombi
2024, Kipple Officina Libraria, 2024
Villa Daleth svetta tra le altre dimore borghesi di un distinto quadrante di Roma. È stata progettata nella sua forma ottocentesca dall'architetto Coppedè, famoso per aver dato il nome all'omonimo quartiere liberty. Ma il palazzo ha il suo senso, diverso da quello che si aspetterebbero i suoi garbati ospiti, e vive di un paradigma proprio, cruento: è il Male a dettare le regole nella palazzina che, pur ristrutturata e razionalizzata, conserva intatta la sua potenza malevola.
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